Autodidatta, conseguì l’abilitazione all’insegnamento del disegno e fu professore presso l’Istituto Tecnico di Perugia.  Cominciò a incidere nel 1929, realizzando una cinquantina di legni di soggetto prevalentemente paesistico e praticò la xilografia secondo il taglio degli antichi: sgorbie su legno di filo.

Insieme al fratello Benedetto, scultore, realizzò alcuni capitelli per il nuovo scalone di Palazzo Venezia in Roma e, in vita, partecipo ad una quarantina di esposizioni tra cui di particolare rilievo:

-XVII Biennale di Venezia

-I Quadriennale di Roma

-II Quadriennale di Roma

-Mostra d’Arte Sacra di Padova

Le sue opere sono presenti nelle raccolte civiche di arte moderna di: Palermo, Latina, Terni e Bolzano oltre che in numerose raccolte private italiane ed estere.

Bibliografia:

Chi è? Dizionario degli Italiani d’oggi, Roma 1940 p. 298

Sicilia eroica, 1 novembre 1925 (G.Rutelli)

Novale, Palermo, giugno 1928 (Lucia Cro)

Giornale d’Italia, 2 giugno 1929

Giornale di Sicilia, 3 giugno 1929, 2 dicembre 1929, 26 maggio 1930, 7 marzo 1935

L’Ora Paleremo 29 ottobre 1932, 30 aprile 1936, 28 febbraio 1935 (P.Rizzo)

Il Messaggero, 10 Novembre 1938

La XVII Biennale veneziana, Milano 1930 (V. Nebbia)

Catalogo della II quadriennale di Roma, 1935 p. 183

La Biennale di Venezia, 1933 p. 154

Dizionario illustrato degli incisori italiani moderni e contemporanei, Luigi Servolini, Milano

Dai 39 legni originali di Salvatore D’Amore, che sono attualmente conosciuti  “Grafica European Center of Fine Arts” ripropone la prima tiratura postuma di 150 esemplari realizzati a mano ed ogni esemplare oltre che numerato è certificato e garantito

Le prove xilografiche,   sono mirabilmente stampate una ad una su preziosa e raffinata carta giapponese.  Ogni stampa risulta essere, quindi e di fatto, assolutamente un unicum.